Dal 1º aprile 2026, la soglia minima di acquisto per ottenere il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) per i cittadini stranieri in Uzbekistan sarà ridotta da 1 milione di som (82 dollari) a 300 mila (25 dollari). Lo prevede un decreto presidenziale firmato il 5 marzo.
Il sistema Tax Free — che consente ai cittadini stranieri di recuperare parzialmente l’IVA sugli acquisti effettuati presso i rivenditori al dettaglio — è operativo in Uzbekistan in via sperimentale dal 1º gennaio 2023.
A partire da aprile, i punti di servizio Tax Free saranno attivi in tutti gli aeroporti internazionali del Paese. Finora erano presenti presso gli scali di Tashkent, Samarcanda, Bukhara, Fergana, Urgench, Karshi, Navoi, Nukus e Termez; a questi si aggiungeranno gli aeroporti di Andijan e Namangan.
Il Comitato fiscale, insieme alla società per azioni Uzbekistan Airports, dovrà garantire il funzionamento dei punti Tax Free in conformità con gli orari dei voli internazionali.
In via sperimentale, un punto Tax Free sarà aperto anche al posto doganale di frontiera “Gishtkuprik”, una volta completati i lavori di ricostruzione e ripristinati i transiti di persone e veicoli.
Contestualmente, saranno rimossi i limiti alle categorie di prodotti che danno diritto al rimborso dell’IVA, con l’unica eccezione dei generi alimentari.
Cambierà inoltre la modalità di rimborso: il cittadino straniero potrà ricevere l’IVA in contanti, a sua scelta. In tal caso, l’85% dell’importo sarà versato al turista, mentre il 15% resterà all’operatore del sistema Tax Free a titolo di commissione per il servizio.
Per i rimborsi accreditati su carta bancaria, il tempo massimo di accredito non dovrà superare i tre giorni lavorativi dal momento in cui la merce è stata esportata dal Paese. Attualmente il trasferimento avviene solo dopo il 25 del mese successivo alla registrazione della richiesta.
Secondo le autorità, le nuove regole permetteranno di aumentare di dieci volte il volume degli acquisti effettuati dagli stranieri tra il 2026 e il 2027, migliorando al contempo la trasparenza dei pagamenti nel commercio al dettaglio e riducendo l’economia sommersa.



